Il grande vantaggio di una buona organizzazione

Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza, dunque, non è un atto ma una abitudine.

C’è un grande equivoco che accompagna la parola “organizzazione”: l’idea che sia una gabbia, un insieme di regole che limitano la libertà. In relata una buona organizzazione è l’esatto contrario: è ciò che ci restituisce tempo, energia e chiarezza. E’ un ponte che ci permette di attraversare il caos della vita quotidiana senza esserne travolti. Le neuroscienze ci dicono di più: ogni volta che ripetiamo un’azione nel nostro cervello si rafforzano le connessioni sinaptiche specifiche. All’inizio ogni nuova abitudine richiede attenzione, energia e volontà. IL cervello deve tracciare un uovo sentiero neurale. E’ così che nascono le routine: piccoli gesti ripetuti che , sommati, cambiano la qualità della vita. Il vantaggio non è solo pratico. Una buona organizzazione riduce il carico cognitivo. In altre parole “se non devo sprecare energia per decidere ogni giorno da dove cominciare, potrò investirla in ciò che conta davvero”.

Fatica da decisione: più scelte inutili compiamo più le nostre risorse cognitive si esauriscono. Ridurre al minimo le decisioni irrilevanti significa conservare lucidità per quelle davvero importanti.

Non si tratta di eliminare ma di creare un ritmo. Il cervello ama la prevedibilità. La ripetizione regolare abbassa i livelli di cortisolo, regola i cicli circadiani, stabilizza l’umore.

Una buona organizzazione rappresenta un trampolino verso la libertà. Non esiste cambiamento senza organizzazione. Non esiste libertà senza disciplina. E passo dopo passo la ripetizione, tanto temuta per la sua apparente monotonia, diventa la chiave per la trasformazione.

Spero che questo spunto vi possa portare a riflessioni personali riguardo la necessità di organizzare con discpilna e un pizzico di amore il vostro allenamento settimanale. Il risultato non è per tutte ma solo per coloro che si organizzano davvero.

Vi voglio bene, Marti

Carrello
Torna in alto